Atto Nostalgico // Studio Mori Ubaldini-Savelli

di Andrea Elia Zanini

Fotografia di Melanie Simoni

Nell’atrio di una casa di ringhiera nella periferia milanese, in via Torricelli 5, apre le porte al pubblico lo studio Mori Ubaldini-Savelli. Atto Nostalgico è una mostra collettiva nata dalla collaborazione tra gli artisti Filippo Bamberghi, Benedetta Mori Ubaldini, Roberta Savelli e Germana Senzani. E’ proprio un atto nostalgico che ha mosso nel loro fare arte, una necessità quasi primordiale di ricongiunzione con la natura, una ricerca di armonia e di equilibrio, un desiderio utopico di ritorno ad uno stato simbiotico tra uomo e natura. All’ingresso dello studio, accolgono il pubblico disegni, acquerelli e pitture su seta di Roberta Savelli, che riporta scene di vita quotidiana a stretto contatto con natura e animali, un’istantanea sulla bellezza della relazioni spontanee tra uomo e ambiente naturale, scene di convivialità, in cui la natura fa da sfondo, ma allo stesso tempo è protagonista attivo. Germana Senzani sceglie un approccio differente, plasma una relazione tra uomo e natura attraverso delle sculture antropomorfe in ceramica, che dialogano con elementi naturali. La scelta del materiale non è certamente casuale e richiama ad un rapporto che l’uomo ha con gli elementi naturali da migliaia di anni. Sulle pareti dello studio si muovono, sinuosamente, i serpenti di Benedetta Mori Ubaldini, un’istallazione in rete metallica dalle tonalità verdi e rosacee. Si spostano in gruppo in un giardino che richiama all’iconografia del paradiso terreste, ad un primo contatto idilliaco tra l’uomo e la natura. E’ proprio l’idea di Eden che viene ripresa ed espressa forse nel migliore dei modi in Bamby, un video realizzato in occasione della mostra da Filippo Bamberghi, Roberta Savelli e Benedetta Mori Ubaldini. Il video è il risultato di un montaggio di alcune riprese realizzate con fototrappole a infrarossi. Attraverso il montaggio che vede alternarsi frame di animali e di esseri umani in relazione con l’ambiente naturale che li circonda – in un gioco di comparse, che li vede sfiorarsi ma mai incontrarsi – l’intento degli artisti sembra essere quello di ristabilire un legame uomo natura, talmente spontaneo e immediato da essere andato perduto.

 

INFO:
Studio Mori Ubaldini-Savelli
Via Evangelista Torricelli, 5
con Filippo Bamberghi, Benedetta Mori Ubaldini, Roberta Savelli e Germana Senzani
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