I fatti della vita 3.0 // Casa-studio di Giovanni Bai

di Francesca Guidi

Fotografia di Cesare Lopopolo

EREZIONE (DEFIBRILLATA) Bunny è seduto nel McDonald’s con un’erezione defibrillata tra le gambe, dovuta al fatto che, sotto la divisa rossa e gialla della cameriera non c’è praticamente traccia di biancheria intima. La ragazza ha una targhetta con su scritto ‘’Emily’’ e continua a lanciargli delle occhiate con i suoi grandi occhi inespressivi e a muoversi di qua e di là. Ha i capelli nero lucido raccolti in un’acconciatura ad alveare, una striscia di acne sulla fronte, e una vagina. NC MBM Questo quello che mi resta, stampato su un foglietto di carta, della visita allo studio e abitazione di Giovanni Bai. Prima di andare via mi filma mentre leggo il testo. Le definizioni sono tratte da Indice analitico della letteratura universale. Volume primo. I fatti della vita, ​pubblicato e disponibile in mostra. Tutti i visitatori contribuiranno nella lettura delle bizzarre definizioni per realizzare la performance collettiva che Bai ha architettato. Il pensiero curatoriale è presente e si trova nell’accostamento armonico dei lavori artistici esposti e nella accurata selezione di questi. Tra i lavori, una realizzazione di​ Edizioni Precarie, il cui spirito può racchiudere l’intento e la sensibilità della temporanea nello studio: «La realtà è un guazzabuglio di storie precarie che vanno raccolte, passeggiando per strada distrattamente ma con tutti i sensi attenti, prima che scompaiano per sempre». Edizioni Precarie infatti utilizza carte alimentari da imballaggio per realizzare i suoi quaderni. Strumento per parlare dei mercati storici di Palermo e della loro condizione attuale e futura. Quello in mostra, raffinato e sincero. La casa di Bai è percorsa da ricordi che non hanno perso la loro vitalità e lo scambio generazionale desiderato è effettivamente avvenuto. Giovanni mi è sfuggito ma ho potuto osservare in ogni angolo della casa la passione e la leggerezza con cui affronta i suoi interessi, in ogni spazio sono incastrati oggetti particolari e quotidiani, formiche giganti e fotografie di amici convivono, le strutture di carta con stampe realizzate da Bai sono costruzioni che abitano lo spazio della casa e creano continuità nel percorso.

 

INFO:
Casa-studio di Giovanni Bai
Via Stromboli, 3
A cura di Giovanni Bai
con Giovanni Bai, Cesare Biratoni, Ettore Bordieri, Carolina Gozzini, Nuvola Camera, Véronique Champollion, Giancarlo Leoni+Mario Tedeschi e con la partecipazione straordinaria di Edizioni Precarie
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